
In questo articolo voglio parlarti dell’importanza per un portiere di saper posizionare correttamente la barriera.
Quando si tratta di difendere i calci di punizione, il posizionamento della barriera è uno degli elementi più critici in quanto chi calcia parte avvantaggiato da poter calciare con la palla ferma e senza nessuno che gli crea disturbo.
Pe questo motivo una barriera ben posizionata può fare la differenza tra un gol subito o meno, in quanto il portiere parte da posizione di svantaggio rispetto a chi calcia e in questo articolo esploreremo come posizionare correttamente la barriera da tutte le posizioni di tiro in modo da non rimanere impreparati ed essere efficaci.
Ora andiamo a vedere perchè posizionare la barriera correttamente è importante, in primis per coprire un angolo di tiro e creare un disturbo a chi calcia in quanto è obbligato ad alzare la palla e quindi a calciare con una parabola che può essere più lenta e quindi più facilmente intercettabile in quanto il tempo di reazione diminuisce, oltre al fatto che può indurre più facilmente all’errore.
L’unico punto dove chi calcia può calciare con una parabola tesa è dal lato dove appunto è posizionato il portiere che non deve per questo mai commettere l’errore di partire prima per non farsi sorprendere e prendere un gol sul su palo che lo renderebbe colpevole del gol subito.
In genere il numero dei giocatori da posizionare in barriera dipende da molti fattori, in primis dalla distanza della palla dalla porta, più la palla è vicina all’area di rigore più il numero di uomini deve aumentare,
poi esistono portieri che ne mettono di meno perchè fanno fatica a vedere la palla partire, perchè la squadra avversaria usa prolungare la barriera con uomini propri appunto per impedire al portiere la visuale della palla o creare l’effetto sorpresa spostandosi quando la palla viene calciata.
Più la palla è lontana più gli uomini in barriera possono essere meno ma da posizione centrale secondo il mio punto di vista non dovrebbero mai essere meno di tre.
Quanto appena esposto vale quando la punizione è di prima, quando la punizione è di seconda le cose cambiano perchè al numero di uomini deciso dovrà sempre esserci un uomo che si stacca dalla barriera pronto ad andare incontro dopo un eventuale tocco della palla per chi dovrà calciare,
di solito questo è sempre l’uomo più piccolo di statura e più coraggioso che non ha paura di prendere pallonate.

Quindi ricapitolando il portiere da posizione centrale dovrà posizionare la barriera dalla parte opposta a dove lui si posizionerà, per capire il lato dove posizionare la barriera può aiutare il fatto di guardare se la palla è alla sinistra o alla destra del dischetto del rigore,
che indica esattamente il centro, se per esempio dalla visuale del portiere, la palla fosse a sinistra la barriera andrà posizionata a sinistra e il portiere dovrà posizionarsi dalla parte opposta.
Il discorso diventa diverso sulle punizioni laterali dove gli uomini possono essere uno o due e in alcuni casi tre a seconda del piede di chi calcia e della distanza della palla dall’area di rigore.
Andiamo a vedere i vari casi, nel caso in cui sempre dalla visuale del portiere la palla fosse sulla destra distante dall’area di rigore e calciasse un giocatore di piede destro, si potrebbe sempre optare per mettere un uomo solo in barriera in quanto la pericolosità è relativa,
spesso mettere l’uomo in barriera è più una sicurezza mentale per il portiere che sente più coperta la porta che per il reale pericolo, data la distanza della palla, in quel caso conviene sempre mettere un uomo per avere più uomini in area di rigore a saltare, sia se calcia un destro che un sinistro.
Caso diverso se invece sulla palla ci sono due uomini, in quel caso anche se la palla è distante, si dovranno mettere due uomini per non rischiare di dare un 2 contro 1 agli avversari che essendo vicino all’area di rigore possono creare seri pericoli.
un altro aspetto degli uomini in barriera laterale è la statura, ovvero dovranno essere quelli meno alti della squadra, in quanto poco utili nel saltare in area di rigore, a meno che uno non molto alto di statura sia veramente bravo nella marcatura e nel gioco aereo.
Nel caso in cui la palla fosse invece più vicina all’area, prediamo sempre il caso guardando alla destra del portiere le cose diventano più complicate perchè inizia a contare molto il piede di chi calcia e il numero degli uomini in barriera.
In questo caso se a calciare è un destro ed è da solo è importante inserire almeno due uomini in barriera e il portiere dovrà posizionarsi in modo da poter intervenire su una conclusione sopra la barriera che su un cross sul secondo palo,
è una delle situazioni più delicate in quanto il posizionamento degli uomini diventa vitale dove oltre agli uomini in barriera diventa fondamentale l’uomo sul “corto” che andrà ad intercettare le traiettorie più tese, difficile spiegare via articolo chi sia l’uomo sul corto ma penso che tu sappia di cosa parlo.
Mentre prendiamo la stessa situazione dove invece a calciare è un sinistro da solo, in questo caso è fondamentale che il portiere inserisca l’uomo in barriera oltre il palo per evitare tiri che aggirano la barriera, cosa che vale per ogni tipo di conclusione dove può verificarsi questa evenienza, più dovrà inserire un altro uomo,
anche in questo caso non ne metterei mai più di due, in quanto è importante sempre avere uomini in area di rigore a saltare.
Altro caso che può verificarsi è quando la palla non è nella parte laterale dell’area di rigore ma dalla inserzione della luna grande dell’area e la fine dell’area di rigore, in quel caso se la palla è vicina all’area bisogna inserire almeno 3 uomini,
tenendo sempre presenti tutte le cose spiegate fino ad ora.
Altro aspetto ultimamente sta andando di moda l’uomo sdraiato per terra per intercettare conclusioni che possono passare sotto la barriera, cosa che può essere un’arma in più per diminuire i rischi di subire gol.
In conclusione è importante per il portiere comunicare con i compagni della barriera ed invitarli a non aprirsi mai e a rimanere attaccati l’uno all’altro e a muoversi in sincronia come se fossero un corpo solo, in quanto in caso contrario si potrebbero creare dei buchi che farebbero passare la palla e fare subire gol.
Come abbiamo visto anche se può sembrare semplicistico il calcio di punizione contro è sempre un momento delicato e il portiere è la vera guida in quanto dovrà fungere da vero direttore d’orchestra di questo momento, in quanto soprattutto in questo caso i particolari fanno una grande differenza come per tutto.
